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L’Archivio storico della Fondazione Carlo Donat-Cattin rappresenta uno degli elementi qualificanti del patrimonio della Fondazione fin dalle sue origini.

Sorto intorno al nucleo originario costituito dall’archivio di Carlo Donat-Cattin, donato dagli eredi del leader democristiano, il patrimonio archivistico della Fondazione si è andato progressivamente ampliando con l’acquisizione di numerosi fondi di partiti, enti e personaggi legati al movimento cattolico, di associazioni, movimenti politici e sindacali di matrice democratico-cristiana, e conta, oggi, 45 fondi archivistici, in gran parte inventariati, per un ammontare di circa 15.000 unità semplici e complesse, oltre alle sezioni dei manifesti, delle fotografie e degli audiovisivi.

L’Archivio è stato riconosciuto dallo Stato “di notevole interesse storico in quanto costituisce una fonte di cospicua importanza per la storia delle correnti politiche e sindacali di ispirazione cattolica in Piemonte e sul piano nazionale”.

Sinteticamente il patrimonio archivistico si può articolare in:

- l'archivio di Carlo Donat-Cattin
- gli archivi di partito
- gli archivi personali
- gli archivi di cooperative
- gli archivi di enti e istituti
- la sezione manifesti
- la sezione fotografie
- la sezione audiovisivi

La Fondazione Carlo Donat-Cattin - consapevole del forte rischio di dispersione e distruzione di insostituibili testimonianze documentarie - persegue sin dalla sua nascita un programma di ricognizione, recupero, conservazione, ordinamento, e valorizzazione dei fondi archivistici di area.

Suoi obiettivi sono:
- il recupero e la valorizzazione delle fonti per la storia del movimento cattolico e della sua presenza nella società italiana ed europea;
- il recupero e la valorizzazione degli archivi locali della Democrazia Cristiana e degli archivi personali di figure ad essa legate, per concorrere a una ricostruzione della storia del partito collocando nella giusta prospettiva la presenza sociale e politica dei cattolici nella vicenda regionale e nazionale.


Affinché la conservazione degli archivi del mondo politico, sindacale, cooperativistico di matrice cattolica non sia frutto di attività sporadica, frammentaria o casuale, ma attività coordinata e scientificamente corretta, la Fondazione Donat-Cattin invita i protagonisti della politica di ieri e di oggi a non disperdere le proprie carte e a contattare la Fondazione per concordare convenzioni di deposito, permettendone la conservazione e la fruizione, nel rispetto della riservatezza secondo quanto previsto dalla normativa vigente e di ogni altro vincolo specifico posto dai titolari degli archivi conferiti.